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Giovanni Tommasi Ferroni è un pittore figurativo la cui arte è caratterizzata da una sferzante ironia ,dove il mito classico diventa strumento per la messa in scena di grottesche parodie della civiltà contemporanea.

I quadri sono eseguiti con una tecnica ed uno stile che può ricordare la pittura del seicento, forse per tale motivo è stato più volte definito un pittore barocco, ma il suo linguaggio non è anacronistico, egli dipinge così per assecondare il suo istinto che lo porta a divertirsi anche attraverso il virtuosismo.

E' nato a Roma nel 1967. Ha incominciato a dipingere, sotto la guida del padre Riccardo, subito dopo il liceo classico, studiando contemporaneamente storia dell'arte presso la facoltà di lettere dell'Università di Roma "La Sapienza".

La sua prima mostra risale al 1989, dal 1996 ad oggi ha esposto soprattutto all'estero,in particolar modo presso le gallerie Steltman in Olanda e Stati Uniti. Nel 1998,in occasione di una mostra presso la galleria Steltman di New York, viene pubblicata una monografia curata da Donald Kuspit.

Nel 2002 si tiene nel museo "Sandro Parmeggiani" di Cento (Ferrara) la mostra "Miti e vanità nei dipinti di Giovanni Tommasi Ferroni", con catalogo monografico curato da Maria Censi e Franco Basile.

Nel 2006 presso il Museo "Jan van der Togt" di Amstelveen (Olanda) viene organizzata un'altra ampia retrospettiva, in tale occasione viene pubblicata una monografia a cura di Philippe Daverio,il quale aveva già dedicato un servizio nella trasmissione televisiva "Passepartout".

Nel 2007 espone in Cina presso il museo di Bou Tou.

Nel 2009 presso il complesso museale dell'ex convitto Palmieri di Lecce viene organizzata la mostra "Le metamorfosi di Ovidio nei disegni di Giovanni Tommasi Ferroni", in tale occasione viene pubblicato l'omonimo catalogo curato da Antonio Cassiano.

Nel 2011 è presente, invitato da Vittorio Sgarbi, alla 54° Biennale di Venezia, Padiglione Italia per i 150 anni del unità, a Roma presso Palazzo Venezia e, sempre parte della stessa biennale, alla mostra "artisti per Noto e altrove" a Venezia presso Palazzo Grimani, nel 2016 viene organizzata un'ampia retrospettiva presso il castello Acquaviva d'Aragona di Conversano (Bari).

Moltissimi dei suoi quadri appartengono alla collezione "HansTerbruggen" (Olanda). Ha inoltre insegnato presso il "Rome center of liberal arts" dell'università "Loyola" di Chicago e presso il "Lorenzo de Medici institute" di Firenze.

Di lui hanno scritto inoltre: Paolo Levi, Fausto Gianfranceschi, Vito Apuleo, Elisabetta Planca, Marcello Venturoli, Guido Rebecchini, Enzo Siciliano, Sandro Gindro, John Russel Taylor, Simone Simon, Dino Carlesi, Carlo Falciani, Mauro Carrera, Ronald de Leeuw, Emily Ansenk, M. Tosi, Alberto Agazzani, Gilberto Algranti,Claudio Strinati, Francesco Buranelli, Cesare Biasini Selvaggi.

Attualmente vive e lavora tra Roma e Pieve di Camaiore (LU).